Se provate a cercare sul sito subito.it, divenuto ormai "Il" sito di annunci,
con la chiave "cafe racer" i risultati sono numerosi (252 in questo momento
alla categoria moto e scooter).
Tralasciando lo "spam", ci si imbatte in un buon numero di moto personalizzate di un certo valore, in cui le modifiche non aumentano più di tanto il già elevato valore del modello standard.
Ma la mia attenzione va a tutte quelle realizzazioni fatte più o meno in casa partendo da moto di scarso valore degli anni '80 (come potrebbe essere il mio CBX 550) che con poche modifiche vengono proposte come show bike (che proprio da show non sembrano) e conseguente lievitazione di prezzo dai 3/4mila verso i 6/7 mila euro..
Ricordo che se ne parlava sul bolg di TottiMotori mesi fa: davvero cambiare serbatoio e sella, togliere la scatola filtro e verniciare i cerchi di serie può giustificare richieste del genere? Conseguenza della moda? Premeditato tentativo di lucro oppure appassionati troppo ottimisti in cerca di finanze per il prossimo progetto?
Tempo fa, pensando quanto potrei ricavare dalla mia una volta terminata, ricordo di non aver superato i 2000 euro: ovviamente non essendo professionista non calcolo il lavoro profuso (che dovrebbe comparire sotto la voce "divertimento") ma mi baso sul valore della moto di serie (1000€? + componenti (tralasciando che secondo alcuni le modifiche addirittura dovrebbero abbassare il valore complessivo del mezzo).
E io almeno cerchi e forcelle li ho cambiati..
Concludo citando qualcosa di analogo.
Rileggevo un numero di Due Ruote di pochi anni fa in cui la rivista stessa acquistava un GSX-R per allestirlo "street fighter" senza modifiche a motore e ciclistica (solo piastra superiore con riser, scarico+filtro) ma solo estetiche.
Si parlava di 5mila euro per un'operazione del genere: prezzo alto o basso che sia, quello che suona strano è che leggendo l'articolo tale somma non era giustificata in nome della passione per le special, per la moto unica, ma del risparmio sull'acquisto di un modello di serie (senza contare che la sola base di partenza era costata più di mille euro).
Cito questo caso perchè mi pare sia un discorso sentito più e più volte nelle pubblicazioni di settore: alzi la mano chi non ha mai letto incipit sulle rubriche tipo "le special dei lettori" cose come "avete una moto vecchia a cui siete affezionati, ma un budget troppo limitato per cambiarla? potete sempre modificarla come ha fatto il sig. ..."
Ma se con 5mila porto a casa una RSV Mille Factory (usata, è ovvio, tanto per citare il caso più eclatante, ma gli esempi sono molteplici) forse qualcosa non torna.
Farsi una Special significa spendere sempre minimo 5000€? Secondo me no.
Popular Posts
-
The title sums up my day pretty well. Started of pretty early and had the roads for myself. The 35-40 kilometers shortest route to the Virag...
-
Dato che tutto questo lavoro ha uno scopo, ovvero partecipare ad un'agguerrita competizione paesana, l'unico obbligo presente in que...
-
These are busy times..... We found some time to work on the Virago though. Not too much to show for it, most has been 'invisible' wo...
-
It's something we do jut about weekly, mostly in the evening. It's in the final stages of the build now. We are tidying things up an...
Showing posts with label cafè racer. Show all posts
Showing posts with label cafè racer. Show all posts
Friday, 31 August 2012
Sunday, 12 August 2012
BMW R65 Cafe Racer by Gianmarco
Saturday, 2 June 2012
Ruota posteriore
Finalmente abbozzata anche la ruota posteriore con mozzo sverniciato e parzialmente sabbiato + raggi ricromati, tutto di provenienza XT 600, ora non resta che bilanciare la ruota e gommarla.
Wednesday, 2 May 2012
Monday, 30 April 2012
Retrotreno in fase di definizione
Nuovo retrotreno composto da mozzo XT 600, corona RG 500, pinza Yamaha R6 su perno originale CBX;
il cerchio sarà un radaelli cromato come l'anteriore, ma 36 fori: non appena saranno pronti i raggi si potrà montare il tutto verificando che non ci siano interferenze (ad esempio tra i raggi stessi e il corpo della pinza).
Al momento resta ancora da abbassare il piano su cui poggia la corona per allinearla al pignone e creare un attacco regolabile per il supporto pinza.
il cerchio sarà un radaelli cromato come l'anteriore, ma 36 fori: non appena saranno pronti i raggi si potrà montare il tutto verificando che non ci siano interferenze (ad esempio tra i raggi stessi e il corpo della pinza).
Al momento resta ancora da abbassare il piano su cui poggia la corona per allinearla al pignone e creare un attacco regolabile per il supporto pinza.
Friday, 27 April 2012
Italian Factory Bike Special Triumph T301 - PC6
via: email
Italian Factory Bike presenta una nuova Special, una Cafè Racer dal cuore inglese e animo artistico Italiano, direttamente dalla terra dei motori, la giovane Azienda di Correggio apre le porte al 2012 dedicando questa motocicletta in ricordo alle storiche moto nate dal movimento “Cafè Racer” alla fine degli anni 50 ma ancora molto in voga nei giorni nostri.
Triumph Speed Triple T301 – PC6 è il nome che Italian Factory Bike ha scelto per questa creazione, un connubbio, una fusione di elementi e fisica che può avere una motocicletta con un aereo.
Triumph Speed Triple T301, 3 Cilindri con una potenza di 98cv, Pilatus Turbo Porter PC6, Turbo Elica da 900cv.
Solo una cosa accomuna un aereo ad una motocicletta, la Velocità…!
Un aumento della velocità su una moto porta ad un aumento dell’effetto giroscopico sulle ruote e quindi di stabilità, un aumento della velocità su un aereo porta ad un’aumento di portanza sulle ali, ed è ciò che permette di volare ad un aereo.
La base di partenza è una Triumph Speed Triple T301 del 1995 su cui verrà mantenuto unicamente il motore da 885cc.
Certamente il lavoro più laborioso è stato nella parte posteriore della moto, dove alloggia uno scarico in una posizione un pò curiosa.
La moto nasce con un monoammortizzatore centrale nel forcellone il quale è stato smontato insieme a tutti i suoi leveraggi e supporti, questo ha permesso il passaggio dei collettori per salire sin verso la fine della coda.
È stato ricreato totalmente il telaio posteriore, questo permette il fissaggio di 2 monoammortizzatori laterali in stile Modern Classic come l’animo della moto richiede.
Il codino posteriore è di derivazione Thruxton Cup in cui alloggia un corto silenziatore in titanio e carbonio, l’utilizzo di questi materiali è stato importante per evitare un surriscaldamento eccessivo.
Il gruppo anteriore appartiene ad una Triumph Speed Triple 1050, son state realizzate delle basi di sterzo apposite per consentire il montaggio, non è un elemento classico per questa tipologia di moto, ma volutamente abbiamo spinto per un avantreno performante e massiccio, queste forcelle a steli rovesciati, pinze radiali, e dischi wave danno un elemento Racing che si sposa bene con la moto.
Son stati sostituiti i cerchi in lega a 3 razze originali con questi a raggi proveniente da una Ducati Paul Smart, si potevano omettere tante cose, ma non i cerchi a Raggi.
La parte inferiore del serbatoio è stata ritoccata con dei fazzoletti di lamiera saldati, la sostituzione di tutti gli elementi intorno ad esso non permetteva una piacevole visione del serbatoio “appoggiato per caso”.
Mezzi Manubri, strumentazione minimalista, frizione idraulica, e pompa freno posteriore a manubrio è ciò che si può notare salendo in sella a questo mezzo, una moto molto caricata sull’anteriore, non poteva che esser cosi per rimanere in stile cafè.
La grafica della moto riprende i colori di questo splendido mezzo dell’aviazione generale, Pilatus Turbo Porter PC6, un’aereo ora impiegato alla Body Fly University (BFU) di Reggio Emilia, un mezzo che consente alla “gente dell’aria”di sentire tutta la velocità sul proprio corpo nonché elemento e animo principale di questa motocicletta.
Italian Factory Bike vuole e deve ringraziare le persone che hanno contribuito e reso possibile questo progetto.
In ordine puramente casuale si ringrazia:
- Tedak Racing
- DM Meccanica
- FG Gubellini
- Top Gun Fly School
- Body Fly University
- Aeroporto di Reggio Emlia
- Iotti Cristian
- Mazza Gabriele
- Comune di Correggio
IFB Italian Factory Bike
Wednesday, 28 March 2012
Yamaha SR400 GRIEVOUS ANGEL by Deus Australia
Alloy bullet fairing in black, Over Racing stubbie under pipe, Black powder coated factory mags, clip-on bars, NitroHeads ducktail seat and tracker tank in Black, SR frame hand massaged into submission, K&N pod filter kit, CV carb, beadblasted engine case, Gold brake calipers and braided lines, AVON Speedmaster™ tyres…and all finished in glorious Henry Ford pink. This pidgeon back to roost after a spell at the Powerhouse Museum.
via: au.deuscustoms
Subscribe to:
Posts (Atom)
.jpg)
.jpg)










.jpg)
.jpg)
.jpeg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)