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Friday, 31 August 2012
tutti SPECIAListi?
con la chiave "cafe racer" i risultati sono numerosi (252 in questo momento
alla categoria moto e scooter).
Tralasciando lo "spam", ci si imbatte in un buon numero di moto personalizzate di un certo valore, in cui le modifiche non aumentano più di tanto il già elevato valore del modello standard.
Ma la mia attenzione va a tutte quelle realizzazioni fatte più o meno in casa partendo da moto di scarso valore degli anni '80 (come potrebbe essere il mio CBX 550) che con poche modifiche vengono proposte come show bike (che proprio da show non sembrano) e conseguente lievitazione di prezzo dai 3/4mila verso i 6/7 mila euro..
Ricordo che se ne parlava sul bolg di TottiMotori mesi fa: davvero cambiare serbatoio e sella, togliere la scatola filtro e verniciare i cerchi di serie può giustificare richieste del genere? Conseguenza della moda? Premeditato tentativo di lucro oppure appassionati troppo ottimisti in cerca di finanze per il prossimo progetto?
Tempo fa, pensando quanto potrei ricavare dalla mia una volta terminata, ricordo di non aver superato i 2000 euro: ovviamente non essendo professionista non calcolo il lavoro profuso (che dovrebbe comparire sotto la voce "divertimento") ma mi baso sul valore della moto di serie (1000€? + componenti (tralasciando che secondo alcuni le modifiche addirittura dovrebbero abbassare il valore complessivo del mezzo).
E io almeno cerchi e forcelle li ho cambiati..
Concludo citando qualcosa di analogo.
Rileggevo un numero di Due Ruote di pochi anni fa in cui la rivista stessa acquistava un GSX-R per allestirlo "street fighter" senza modifiche a motore e ciclistica (solo piastra superiore con riser, scarico+filtro) ma solo estetiche.
Si parlava di 5mila euro per un'operazione del genere: prezzo alto o basso che sia, quello che suona strano è che leggendo l'articolo tale somma non era giustificata in nome della passione per le special, per la moto unica, ma del risparmio sull'acquisto di un modello di serie (senza contare che la sola base di partenza era costata più di mille euro).
Cito questo caso perchè mi pare sia un discorso sentito più e più volte nelle pubblicazioni di settore: alzi la mano chi non ha mai letto incipit sulle rubriche tipo "le special dei lettori" cose come "avete una moto vecchia a cui siete affezionati, ma un budget troppo limitato per cambiarla? potete sempre modificarla come ha fatto il sig. ..."
Ma se con 5mila porto a casa una RSV Mille Factory (usata, è ovvio, tanto per citare il caso più eclatante, ma gli esempi sono molteplici) forse qualcosa non torna.
Farsi una Special significa spendere sempre minimo 5000€? Secondo me no.
Friday, 9 March 2012
Suzuki TL 1000 S/R
La TL non è però una hypersport, non dovrebbe entrare in concorrenza con la 916, ma con il suddetto VTR e con la più pacifica Yamaha TRX 850. "Dovrebbe" perchè le prestazioni del motore sono eccellenti tanto che in molti, erroneamente, la confrontano in pista con la rossa bolognese: non stupisce che quest'ultima risulti più veloce (in gran parte merito della ciclistica) anche se non così nettamente come ci si aspetterebbe da una giapponese con mezza carena che costa 20 milioni contro i 28 dell'italiana.

I giapponesi si esaltano,le premesse sono ottime.
Basterebbe una ciclistica adeguata e un upgrade del propulsore per avere la base di una sbk competitiva, si dice.
Detto, fatto, nasce la versione "R": una moto definita subito pesante, sia dall'occhio dell'utente smaliziato che dalla bilancia: non convincene ne chi la prova ne chi la guarda. Probabilmente una delle poche ipersportive che molti non ricordano nemmeno.

Eppure, a guardarla tanto male non era. Magari non sarebbe mai stata competitiva (molto meglio la Gsx-r 750 con cui Chili farà cose egregie nel 2000), ma sarebbero bastate linee meno azzardate (ma di grande successo sull'hayabusa, di differente impostazione) per renderla -se non altro- più gradevole.
La special di seguito sembra appoggiare questa tesi.


http://www.subito.it/moto-e-scooter/suzuki-tl-1000-r-bergamo-35233500.htm
Monday, 13 February 2012
Reggiani: Mediaset addio (leggete perché)
[...]Era già qualche anno che mi pesava molto andare in giro per il mondo, prendere gli stessi aerei, andare negli stessi circuiti e vedere sempre le stesse persone che, invecchiando, sopporto meno, mentre calano col tempo le persone che invece ho piacere di vedere. Credo che queste saranno quelle che mi mancheranno di più perché poi, lo sai com'è, quando le persone non le frequenti, le perdi di vista”.
Gli altri motivi quali sono?
“Io non condividevo tanto la linea editoriale troppo faziosa nei confronti di Valentino Rossi che c'è lì dentro e alcune volte, non dico tutte ma alcune, ho avuto degli scontri abbastanza feroci. Scontri fra amici dopo i quali sei amico come prima, ma secondo me ci doveva essere un limite oltre il quale non si doveva passare. E' solo la mia opinione, non metto in alcun modo in discussione il lavoro che fanno, avevo solo un'opinione diversa dalla loro. Quest'anno soprattutto un paio di volte... Perché se per andare a favore di Rossi si deve andare contro altri piloti italiani secondo me stride, in una televisione italiana. Finché si parla di Gibernau o di Hayden o altri secondo me è giusto che una tv italiana faccia il tifo per gli italiani e fino ad un certo punto è giusto anche che una tv italiana faccia il tifo per Rossi con tutto quello che Rossi ha fatto per il motociclismo in questi anni...”.
...a patto che non diventi 'Rossi Channel', intendi dire?
“Sì, ecco, quando si mette in discussione uno come Dovizioso, che se c'è uno sincero è lui, a tal punto che spesso si tira addosso polemiche, solo perché ha detto qualcosa a Rossi, quello non mi piace, oppure quando si chiama un pilota come Alex De Angelis a 'Fuorigiri' perché ha fatto una gran gara in Moto2 e per tutta la puntata gli si fanno solo domande su Valentino Rossi e la Ducati, ecco, quelle cose lì non le sopporto”.
Sentendoti parlare sembra che non fosse un problema tra te e Guido Meda ma un input editoriale che arrivava dall'alto. E' così?
“No, no, assolutamente no. Io gli scontri li ho avuti con Guido, così come con Giorgio Terruzzi perché anche lui secondo me è un po' troppo tifoso, però non c'è mai stato nessuno che mi abbia detto che una cosa non la dovevo dire, in assoluto. Lì la telecronaca la comanda Meda, a me non piaceva quando si perdevano dei minuti all'inizio della telecronaca perché bisognava difendere Valentino Rossi da degli attacchi di fans di Stoner sul blog, o di Lorenzo o di Pedrosa, voglio dire, secondo me si può difendere anche da solo. Quello era un calo di livello che non mi piaceva ma ripeto, sono opinioni personali che possono anche essere sbagliate”.
C'è dell'altro?
“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che quest'anno con la stretta dei budget, essendo io un collaboratore esterno mi hanno proposto un calo di stipendio importante che per me era troppo, nel senso che avrei dovuto andare a fare altro e stando in giro per il mondo per 18 domeniche fai fatica a trovare altro da fare. Io lì dentro non posso fare altro, non sono un giornalista, non sono in grado di scrivere articoli, sono un opinionista”.
Quindi cosa farai?
“Sto cercando di far funzionare da qualche anno a questa parte una piccola azienda che ho messo in piedi, per la costruzione di motori industriali. Quello che comunque tengo a dire è che in questi dieci anni sono stato benissimo e non ho nulla da recriminare nei confronti di nessuno”.
Allora saprai dirmi qual'è stato il momento più bello?
“Boh! Per il 90% del tempo sono stato benissimo, e non solo con Meda, Porta e Beltramo ma anche con tutti i tecnici che ci sono dietro che sono delle persone fantastiche”.
Come lo vedi il Motomondiale quest'anno - a questo punto - da esterno?
“La Moto3 non mi fa impazzire ma di sicuro può essere interessante, la Moto2 è un insulto al Motomondiale, lo è stato e spero che cambi presto perché la strada è quella della Moto3, secondo me andranno avanti ancora un anno o due con la Moto2 e poi faranno i prototipi, spero per loro”
E CRT?
“Potrebbe essere una cosa interessante perché se le case non smettono di alzare i prezzi delle loro moto, è giusto che si trovi un'alternativa. La CRT per come l'hanno fatta è una cavolata pazzesca perchè è troppo inferiore alle MotoGP; purtroppo ci si è dovuti inventare questa cosa che così non va bene ma capisco che forse non c'erano alternative arrivati a questo punto: negli ultimi anni sono state fatte scelte scellerate che hanno fatto lievitare i costi a partire dal passaggio ai 4 tempi o ai costi per sviluppare nuove tecnologie sulle limitazioni del carburante o del numero dei motori, quindi è chiaro che oggi le moto costino di più”.
Tifando Italia, quest'anno cosa succederà con Rossi che ha iniziato bene ai test ma con avversari fortissimi, Capirossi che ha lasciato le gare, Simoncelli che non c'è più e Dovizioso che ha esordito con una spalla dolorante?
“La vedo triste, ho paura che ci annoieremo, quest'anno. Vedere Rossi che vince con una Ducati è il sogno di tanti e anche il mio, ma stando con i piedi per terra non la vedo”
Non andando più alle gare riuscirai a guardare anche qualche gara di Superbike?
“Sì ma le guardavo già anche prima. Le corse le guardo in generale, alla fine mi piace anche guardare la Moto2, anzi, lo spettacolo c'è, è il livello delle moto che non è in linea con il Motomondiale”.[...]
Saturday, 31 December 2011
Wednesday, 8 December 2010
Gran bel kit




Cito:
Il kit comprende:
- Forcelle Marzocchi USD da 43mm, regolabili in compressione, ritorno e precarico molla, complete di piastre e perno di sterzo, mono Öhlins (tutto by Andreani Group)
Carene in vetroresina Plastic Bike
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Pedane arretrate regolabili FDF ricavate da pieno
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Ruote a raggi tubeless Alpina STS System complete di disco anteriore 320mm e posteriore 240mm, corona in ergal 41 denti
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Impianto freno anteriore con pompa Brembo da 16mm, pinza monoblocco Brembo a 4 pistoncini, tubo in treccia Goodridge
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Coppia manubri Accossato completi di manopole
- Supporti carene e puntale cupolino con supporto per strumentazione
Delle moto di serie si tengono il motore e il telaio, mentre tutto il resto si cambia, comprese le sovrastrutture complete (by Plastic Bike).
Il kit completo e costa 4.200 euro più Iva, può essere montato anche da chi non è propriamente un meccanico professionista e la trasformazione, che si completa in una mattinata e si fa senza modifiche, è reversibile.
da ebay.it
Monday, 11 October 2010
Ma il mondiale l'ha vinto Lorenzo o Rossi?
E' più importante del mondiale conquistato da Lorenzo?
Tuesday, 21 September 2010
Piano piano qualcosa si muove..
anche se non spalanca un portone, almeno apre uno spiraglio:
Dal 24 settembre (giusto per il mio compleanno) grazie al nuovo art.75 del Codice della Strada " tutte le imprese che operano nel settore automotive potranno vendere sistemi frenanti per una data vettura e motociclo con caratteristiche diverse da quelle del primo equipaggiamento, previo ottenimento di una omologazione pubblica.
L’utente finale, a sua volta, potrà acquistare questi prodotti omologati presso qualunque punto vendita specializzato e farli installare sul proprio veicolo, dopo aver effettuato una semplice procedura, e viaggiare in tutta sicurezza sulle strade pubbliche."
Era ora, chissà che la procedura sia veramente semplice (ed economica? scusate, ma penso al recente aumento del costo della revisione..) e che il prossimo passo riguardi le ruote, magari arrivando, un giorno, ad avere un organo incaricato di collaudare ed omologare direttamente i mezzi modificati senza troppe trafile burocratiche e senza dover spendere un capitale per portare la moto in Inghilterra, omolgarla lì e poi di nuovo in Italia..

Grazie a Gino per la segnalazione, magari a breve potremo modificare la tua zxr 400 in trike così come hai sempre sognato.. :D
Friday, 19 March 2010
Riders
come sempre ho scroccato un po di carta stampata a due ruote,
e visto il prezzo di 2 euro mi sono portato a casa "riders".
L'avevo già sfogliato in passato e rapidamente classificato come alter-ego di "rolling stones",
cioè tanto fumo (pubblicità) e poco arrosto, tante storielle con cui riempirsi la bocca,
odore di consumismo sfrenato e contenuti minimi.

Di certo non mi aspettavo l'erede di "Racer" (sempre sia lodato)...
comunque sia:
lo apro e oltre al retrocopertina trovo 14pagine di fila di pubblicità di cui una solo moto (bmw);
il resto è solo abbigliamento per fighetti col suv.
Pubblicità, sommario e pubblicità, fino a pg37, intervista stitica a Ricky Johnson, altre 2 robe che sembrano tirate fuori da "donna moderna" poi pubblicità e siamo a pg61.
Rubrica "style news" in cui si propinano una serie di indumenti
(niente che sia specifico per moto tanto per essere chiari) in cui un borsone in pelle Marlboro costa quanto ho pagato la mia GPZ 550.
Poi creme, attori, due tette (boccata d'aria) , una tipa allucinata, ed ecco il primo contenuto definibile come tale con l'intervista a Guareschi (pg 84).
Da quì alla fine qualcosa c'è, dopotutto costa 2 euro, tipo qualche altro articolo interessante, ma si legge in 3 minuti (ok per le foto di grandi dimensioni, ma mica tutte le foto meritano di essere stampate a piena pagina!
..e sembrano fatte apposta per non lasciare spazio alle parole)
Poi due robe sul cross, bella la linea cronologica con l'evoluzione dell'abbigliamento, peccato per le foto micro (proprio qui?!)
una bella XR 1000 e poco altro.
Per concludere: ovvio il motivo del prezzo ridotto, tanto ci guadagnano con gli inserzionisti,
non si capisce però tutto lo spazio dato a rubriche che con le moto non hanno nulla a che vedere, in netto contrasto con l'ammirazione che trasuda ogni singola parola spesa per qualsiasi personaggio presentato.
Ottima base per una serie di riviste mensili "modulari" in cui basterà cambiare copertina e 20 pagine su 200 per ottenerne altre che parlano di auto, barche, design, cinema, politica e ippica..
Mi terrò i miei 2 euro e li spenderò in benzina.
Francesco
