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Sunday, 4 September 2011

Arisco moto GP 250

















Al museo della moto spagnola di Barcellona il pezzo forte era questa Arisco 250.

Realizzata nel '77 a Terrassa in Catalogna dal tecnico Miguel Tapias, monta un propulsore risultato dall'accoppiamento di 2 termiche di origine kartistica con basamento costruito ex-novo e ammissione a disco rotante.

La ciclistica vede una coppia di cerchi (Campagnolo?Akront?) in lega o forse in magnesio con monoammortizzatore centrale tipo monocross Yamaha.

Di grande effetto la doppia accensione, che non poteva che essere della spagnola Motoplat.

non ho trovato notizie del palmarès, avrà sicuramente partecipato al campionato nazionale, magari con qualche puntatina al mondiale.

Purtroppo le didascalie non erano presenti, un peccato perchè ogni singolo modello avrebbe meritato un'accurata descrizione.







Wednesday, 18 August 2010

Caballero and Furious 2010

Non potevamo certo mancare all'annuale appuntamento con la gara più disgraziata che ci sia, quest'anno perdipiù in versione ridotta, preludio al "traferimento" che il percorso dovrà subire dal prossimo anno.
Per la cronaca, sono caduto due volte, portandomi a casa un ricordino viola ben stampato nel posteriore!










Thursday, 20 May 2010

Moto2? preferivo la supersport..

Vedendo l'ultima gara della moto2 mi è tornata in mente la supersport di 10 anni fa:
un sacco di partenti, duelli ravvicinati ad ogni curva e tanto spettacolo.
Quindi la moto2 non propone nulla di nuovo, anzi credo che la supersport di allora fosse più interessante se non altro perchè erano rappresentate le case più grosse
(yamaha, honda, suzuki, kawasaki e ducati)
e tutte con moto ben distinguibili a differenza dell'attuale moto2.
Non volendo polemizzare sulla moto2 in cui se non altro le gare sono divertenti,
ma nemmeno sulla supersport attuale in cui i costi sono lievitati in modo assurdo tanto che i partenti sono meno di 20, posto quì un bel video che ben rappresenta lo spirito della SS di quel periodo:
penultima prova del campionato 2000,
Teuchert
(primo in classifica, gli basterebbe piazzarsi per vincere il mondiale)
riceve un bel regalo dal compagno di squadra Kellner per la gioia di Chambon..

Friday, 15 January 2010

JJ Cobas BMW K 100R

Premesso che si possa correre e divertirsi con qualunque mezzo, ci sono alcune moto che sembrano quantomai inadatte per le competizioni.
Ne sono un esempio le pesanti 4 cilindri a sogliola prodotte dalla BMW negli anni '80.
Nononstante tale inadeguatezza, il più grosso concessionario bmw di Barcellona pensa proprio al propulsore della K100 (che da solo pesa 100kg..) per realizzare un moto da corsa,
e vincere nella 24h del Montjuich con innegabili effetti pubblicitari.

Dimostrando di voler far sul serio, la ciclistica viene commissionata a JJ Cobas (grazie anche allo sponsor Braun), tecnico rivoluzionario le cui geometrie e ripartizione dei pesi (con inclinazioni del cannotto di sterzo ridotte) trasferivano maggior carico sulla ruota anteriore sfruttando così il potenziale delle slick di nuova generazione: quì infatti il peso grava per il 53% sull'anteriore.
Monta quindi ruote marvic in magnesio da16" ant. e 18" post,
in linea con la tendenza del periodo.
Cobas è entusiasta, potendo lavorare su un motore che funge da parte stressata.
Due dischi ant. da 300 con sistema antiaffondamento (di una Suzuki GP 500) e forcella Kayaba da 40mm completano la ciclistica per un peso totale di 179kg.
Il motore però è fiacco e da solo 108cv a causa di una mappatura dell'iniezione che solo i tecnici bavaresi sanno modificare.

A tale scopo, dopo un ritiro proprio al Montjuich, la BMW invia due tecnici con l'attrezzatura necessaria ed il motore così arriva a fornire 122cv, sufficienti per aggiudicarsi 6 gare di fila e vincere il titolo '84 della F1 iberica con Cardus.
Partecipa l'anno dopo solo alla 24h di Barcellona, ma è costretta al ritiro dopo 2 cadute.
La casa bavarese aveva contattato la Bimota per produrre una serie limitata di telai "Cobas replica" e realizzare in serie limitata una versione stradale della K100 da corsa. Tuttavia il progetto venne abbandonato dopo la scomparsa di Pachernegg, incaricato dello studio per la messa in produzione.

Saturday, 9 January 2010

Sundance Golden Balls

I pomponi hanno un fascino ineguagliabile.
Probabilmente non c'è niente di più appagante che preparare un vecchio bicilindrico,
riuscendo magari a tener testa a qualche 4cilindri giapponese (vedi la Guzzi del Dr. John).
Shibazaki della Sundance, azienda Jap specializzata nelle moto di Milwakee, dopo aver preparato la Super XR-TT stradale e la Daytona Weapon (siamo a fine anni '90)
ha avanzato qualche pezzo, e si è messo ad allestirne un'altra.
Evidentemente quest'ultima andava così forte che era un peccato non farla correre,
così è nata la Golden Balls, sufficientemente veloce per vincere alcune gare bot in patria e competere anche negli Usa.

Equipaggiata con un 1200 evo sportser da quasi 110 cavalli
(potrebbero essere di più con un carburatore per cilindro al posto del singolo Keihin FCR da 41) montato su telaio sportser modificato, con inclinazione cannotto di 24° per un interasse di 1420.
Un vero trattore con un sacco di coppia che spinge sempre
qualsiasi marcia (a proposito il cambio a 5 marce
di derivazione stradale non sembra essere proprio adeguato)
ma che evidentemente dev'essere piuttosto agile nonostante un peso di 2 quintali.




da http://www.sundance.co.jp/

Wednesday, 30 December 2009

Wayne Gardner - Donington Park 1982



Derapata di potenza dell'australiano sulla sua Rsc 1000,
con tanto di rigona nera che esce dalla ruota posteriore!

Thursday, 24 December 2009

Caldwell Park 1981

1981, a Caldwell park è in programma l'annuale confronto tra GranBretagna e Stati Uniti.
Le superstar dei Gp sono Mamola, Roberts, Sheene, Crosby, Haslam e la gara si svolge in 2 manches con formula open.
Tra i campioni con le loro Yamaha e Suzuki 2 tempi ufficiali, nessuno fa caso ad un giovane australiano con una Z1000 senza carenatura e con il manubrio alto preparata da un giapponese (Moriwaki) che di famoso ha solo il suocero (Pop Yoshimura).



Nonostante le premesse, il giovane Wayne Gardner si classifica secondo dietro la moto di Crosby, mentre in gara2, se non ricordo male, riesce addirittura ad aggiudicarsi la vittoria!

Monday, 7 December 2009

Helmut Dähne

Oggi mi è venuto in mente il Nürburgring
e subito l'ho associato a Helmut Dähne.
Classe '44, specialista delle derivate di serie e re del Nordschleife.
Detiene tutt'ora il record di 7:49:71
(della versione del circuito accorciata a 20.8 km rispetto ai 22.8km pre-1983)
ottenuto nel 1993 con la RC30, anche se ha dichiarato di averlo più volte infranto in prove non ufficiali.


Il suo più grande rimpianto rimane quello del TT 1976 quando con la BMW R90S
(in coppia con Buthenuth) fu effettivamente il più veloce dalla classe production, ma un assurdo regolamento che prevedeva un bonus in base alla cilindrata, assegnò la vittoria ad una Yamaha 250 con Dahne solo quinto.




Ancor più degno di nota se si considera che la moto del TT era una sua realizzazione, evoluzione della 75/5 con cui già correva, preparata nel tempo libero e senza alcun aiuto dalla casa tedesca nonostante ne fosse un dipendente. La sua carriera agonistica si è protratta fino al 2004, quando a 60 anni ha deciso di ritirarsi a causa dei vari infortuni raccolti negli anni;
gli rimarrà per sempre il titolo di "re" dato che dal '94 dopo l'ennesima vittima, non sono più ammessi rilevamenti cronometrici.



da http://it.wikipedia.org/wiki/Helmut_D%C3%A4hne