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Saturday, 21 April 2012
Saturday, 3 December 2011
Wednesday, 23 November 2011
Thursday, 17 November 2011
Sunday, 13 November 2011
TRX 850
Un bel bicilindrico con telaio a traliccio di fine anni '90, modello snobbato in Italia nonostante le ottime qualità;
spesso si dice quanto i giapponesi siano monotoni nel loro insistere con i soliti schemi, salvo poi non essere compresi quando provano qualcosa di (leggermente) diverso..


spesso si dice quanto i giapponesi siano monotoni nel loro insistere con i soliti schemi, salvo poi non essere compresi quando provano qualcosa di (leggermente) diverso..


Tuesday, 8 November 2011
Wednesday, 1 June 2011
Yamaha GL 750
Al salone di Tokyo 1971 la Yamaha presentò questa GL 750,
4 cilindri in linea raffreddata a liquido. Sarebbe potuta essere la prima "race-replica", parente (almeno nel motore) della TZ 750 cha avrebbe dominato le gare della Formula 750.
La federazione però non ritenne necessaria l'omologazione di un modello stradale come base di una moto da corsa derivata di serie ed il progetto cadde così nel dimenticatoio.


4 cilindri in linea raffreddata a liquido. Sarebbe potuta essere la prima "race-replica", parente (almeno nel motore) della TZ 750 cha avrebbe dominato le gare della Formula 750.
La federazione però non ritenne necessaria l'omologazione di un modello stradale come base di una moto da corsa derivata di serie ed il progetto cadde così nel dimenticatoio.


Monday, 23 May 2011
Tuesday, 4 January 2011
Sundance Quick Silver
Ecco una Special di altissimo livello dagli specialisti giapponesi della Sundance, già famosi per le loro racer su base Harley protagoniste nelle gare BOT, apparse in molte riviste internazionali nonchè su questo stesso blog.




Grazie ad Adam per la segnalazione!
da chopper.jp




Grazie ad Adam per la segnalazione!
da chopper.jp
Sunday, 5 September 2010
Friday, 16 July 2010
Sunday, 4 July 2010
Monday, 28 June 2010
Monday, 24 May 2010
Tuesday, 6 April 2010
Thursday, 18 March 2010
Il rinforzo - Telaio Z900
Tratto direttamente da una guida compilata da Sanctuary,
alcuni interessanti particolari sulle modifiche che questi giappi sono soliti apportare al telaio Z900 per renderlo più rigido.
"Concetti attuali nel classico telaio a doppia culla in tubi d'acciao - mettiamoci la tecnica"
1-Il tubo di sterzo viene parecchio irrigidito.
Importante il "sotto mento" ovvero la giunzione del telaio sotto al cannotto fino agli attacchi motore. E' stato studiato per assicurare un'ampia zona di unione.

2- La zona posteriore al cannotto viene scatolata.
Il processo di aprire i fori detti "tridimensionali" non è solo di alleggerimento,
contribuisce anche nel miglioramento della rigidità.
3-I rinforzi che collegano il trave principale ai due tubi sotto-serbatoio sono costituiti in totale da 2 unità in cui ognuna rinforza entrambi i travi. "Una volta si vedeva scatolato anche quì", dice Nakamura, ma "il rinforzo di questa parte,
sembra non desse i risultati sperati anche portandolo all'eccesso.

4-L'estremità del trave principale viene unita da una piastra a dx e sx.
5-Viene scatolata la parte posteriore al perno del forcellone. Questo rinforzo si era già visto nelle Z di Moriwaki.
6-Si vede il tubo di traverso che unisce a destra e sinistra i due tubi-serbatoio discendenti. E' una parte fondamentale derivata dal telaio corsa Stage 3.
7-Adozione di una piastra che rende possibile la variazione della posizione del forcellone e diventa anche una struttura ad angolo a 3 dimensioni in cui resistenza e rigidità sono notevoli.
alcuni interessanti particolari sulle modifiche che questi giappi sono soliti apportare al telaio Z900 per renderlo più rigido.
"Concetti attuali nel classico telaio a doppia culla in tubi d'acciao - mettiamoci la tecnica"
1-Il tubo di sterzo viene parecchio irrigidito.
Importante il "sotto mento" ovvero la giunzione del telaio sotto al cannotto fino agli attacchi motore. E' stato studiato per assicurare un'ampia zona di unione.

2- La zona posteriore al cannotto viene scatolata.
Il processo di aprire i fori detti "tridimensionali" non è solo di alleggerimento,
contribuisce anche nel miglioramento della rigidità.
3-I rinforzi che collegano il trave principale ai due tubi sotto-serbatoio sono costituiti in totale da 2 unità in cui ognuna rinforza entrambi i travi. "Una volta si vedeva scatolato anche quì", dice Nakamura, ma "il rinforzo di questa parte,
sembra non desse i risultati sperati anche portandolo all'eccesso.

4-L'estremità del trave principale viene unita da una piastra a dx e sx.
5-Viene scatolata la parte posteriore al perno del forcellone. Questo rinforzo si era già visto nelle Z di Moriwaki.
6-Si vede il tubo di traverso che unisce a destra e sinistra i due tubi-serbatoio discendenti. E' una parte fondamentale derivata dal telaio corsa Stage 3.
7-Adozione di una piastra che rende possibile la variazione della posizione del forcellone e diventa anche una struttura ad angolo a 3 dimensioni in cui resistenza e rigidità sono notevoli.
Saturday, 9 January 2010
Sundance Golden Balls
I pomponi hanno un fascino ineguagliabile.
Probabilmente non c'è niente di più appagante che preparare un vecchio bicilindrico,
riuscendo magari a tener testa a qualche 4cilindri giapponese (vedi la Guzzi del Dr. John).
Shibazaki della Sundance, azienda Jap specializzata nelle moto di Milwakee, dopo aver preparato la Super XR-TT stradale e la Daytona Weapon (siamo a fine anni '90)
ha avanzato qualche pezzo, e si è messo ad allestirne un'altra.
Evidentemente quest'ultima andava così forte che era un peccato non farla correre,
così è nata la Golden Balls, sufficientemente veloce per vincere alcune gare bot in patria e competere anche negli Usa.

Equipaggiata con un 1200 evo sportser da quasi 110 cavalli
(potrebbero essere di più con un carburatore per cilindro al posto del singolo Keihin FCR da 41) montato su telaio sportser modificato, con inclinazione cannotto di 24° per un interasse di 1420.
Un vero trattore con un sacco di coppia che spinge sempre
qualsiasi marcia (a proposito il cambio a 5 marce
di derivazione stradale non sembra essere proprio adeguato)
ma che evidentemente dev'essere piuttosto agile nonostante un peso di 2 quintali.


da http://www.sundance.co.jp/
Probabilmente non c'è niente di più appagante che preparare un vecchio bicilindrico,
riuscendo magari a tener testa a qualche 4cilindri giapponese (vedi la Guzzi del Dr. John).
Shibazaki della Sundance, azienda Jap specializzata nelle moto di Milwakee, dopo aver preparato la Super XR-TT stradale e la Daytona Weapon (siamo a fine anni '90)
ha avanzato qualche pezzo, e si è messo ad allestirne un'altra.
Evidentemente quest'ultima andava così forte che era un peccato non farla correre,
così è nata la Golden Balls, sufficientemente veloce per vincere alcune gare bot in patria e competere anche negli Usa.

Equipaggiata con un 1200 evo sportser da quasi 110 cavalli
(potrebbero essere di più con un carburatore per cilindro al posto del singolo Keihin FCR da 41) montato su telaio sportser modificato, con inclinazione cannotto di 24° per un interasse di 1420.
Un vero trattore con un sacco di coppia che spinge sempre
qualsiasi marcia (a proposito il cambio a 5 marce
di derivazione stradale non sembra essere proprio adeguato)
ma che evidentemente dev'essere piuttosto agile nonostante un peso di 2 quintali.


da http://www.sundance.co.jp/
Sunday, 13 December 2009
Dome DCF1 Black buffalo Endurance
Guardando un video sugli hilights della 8 ore di suzuka '85
ho notato una moto bianca con il numero 12 di cui avevo già pubblicato una foto, sperando che qualcuno avesse qualche informazione a riguardo.

Nella classifica finale risulta 38esima con i piloti
Hiroo TAKEMURA(JPN) e
Vesa KULTALAHTI(SWE)
del "TEAM DOME with Super Monkey"
sotto il nome di "Dome DCF1".
L'azienda giapponese fondata nel '65 (dome significa sogno di bambino)
si occupa da sempre di prototipi auto, negli ultimi anni si è specializzata nella lavorazione della fibra di carbonio e nelle energie alternative.
Della moto in questione, da quel poco che si vede
sembra essere motorizzata col 4 cilindri cbx 750, mentre la ciclistica pare piuttosto convenzionale, anche se la particolare forma del trave centrale del telaio potrebbe essere in carbonio (purtroppo nel sito non c'è alcuna descrizione a riguardo).
Decisamente caratterizzante la carenatura integrale che lascia scoperte solo le ruote e una piccola porzione centrale.
ho notato una moto bianca con il numero 12 di cui avevo già pubblicato una foto, sperando che qualcuno avesse qualche informazione a riguardo.

Nella classifica finale risulta 38esima con i piloti
Hiroo TAKEMURA(JPN) e
Vesa KULTALAHTI(SWE)
del "TEAM DOME with Super Monkey"
sotto il nome di "Dome DCF1".
L'azienda giapponese fondata nel '65 (dome significa sogno di bambino)
si occupa da sempre di prototipi auto, negli ultimi anni si è specializzata nella lavorazione della fibra di carbonio e nelle energie alternative.
Della moto in questione, da quel poco che si vede
sembra essere motorizzata col 4 cilindri cbx 750, mentre la ciclistica pare piuttosto convenzionale, anche se la particolare forma del trave centrale del telaio potrebbe essere in carbonio (purtroppo nel sito non c'è alcuna descrizione a riguardo).
Decisamente caratterizzante la carenatura integrale che lascia scoperte solo le ruote e una piccola porzione centrale.
Friday, 11 December 2009
Il tarlo Jap dilaga..
Il tarlo Jap di cui parlava mr. Kappa nel suo blog
alberga in me già da anni, e non posso che gioire quando vedo dei video come questo.
I due sembrano pronti per una sfida sui 400m,
ma improvvisamente si voltano preferendo
una "passeggiata" tra i tornanti,
a testimonianza che, nelle mani giuste,
si comportavano niente male anche in piega.
Interessante anche notare come si sia evoluto il comportamento dinamico nei 25 anni che separano le 2 verdone dalle nipoti.
alberga in me già da anni, e non posso che gioire quando vedo dei video come questo.
I due sembrano pronti per una sfida sui 400m,
ma improvvisamente si voltano preferendo
una "passeggiata" tra i tornanti,
a testimonianza che, nelle mani giuste,
si comportavano niente male anche in piega.
Interessante anche notare come si sia evoluto il comportamento dinamico nei 25 anni che separano le 2 verdone dalle nipoti.
Friday, 4 December 2009
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